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La CALDERA del TABURIENTE

 

La geologia dell’isola è la geologia della  Caldera del Taburiente. Tutta la parte Nord dell’isola si origina da due distinti fenomeni: vetta e cratere del vulcano precaldera e le formazioni posteriori dovute allo scivolamento, alla fessurazione ed alla erosione della stessa.

Nell’ambito della Caldera del Taburiente esistono due grandi unità i cui limiti sono definiti da una marcata discordanza erosiva.

La prima unità denominata ”Complesso Basale” è costituita da una formazione di rocce sialiche sottomarine mescolate a materiale basaltico sottomarino e lave a cuscini, ialoclastiti e diversi tipi di brecce sottomarine. Un complesso intrusivo subvulcanico, fondamentalmente basico, una formazione vulcano–sedimentaria poligenica, sufficientemente poderosa ed eterogenea, composta da brecce, agglomerati e sedimenti. Una densa rete di rocce filoniane formatesi in molti diversi episodi attraversa con maggior o minor intensità tutte le formazioni anteriori.

Un lungo periodo erosivo smantellò il possibile centro di emissione subaereo di tutta la rete filoniana e dei corpi plutonici del Complesso Basale. Lo strato vulcano Taburiente riprende l’attività dopo il lungo periodo di calma eruttiva durante il quale il Complesso Basale venne eroso. Le nuove eruzioni si appoggiarono sopra una forte discordanza erosiva.

Meno di due milioni di anni fa  cominciò così la formazione della seconda unità chiamata “Serie della Pared" con l’ampliamento delle colate basaltiche.

Il secondo edificio del Taburiente, posteriore al primo Taburiente, è l’unità più estesa dell’isola  in superficie ed occupa tutto il Nord coprendo il primo Taburiente, noltre è la maggior unità esposta in sezione naturale , tagliata per tutto il suo spessore di 1000 m, nella parete posteriore della caldera abbattuta dall’erosione del terreno.

Come per il primo Taburiente , i materiali di questa unità descrivono uno strato vulcano conico, che originariamente aveva il suo cratere in un punto diverso dalla zona che oggi è la Caldera .

Sicuramente la formazione di quest’ultima ha troncato parte della cima del vulcano che a giudicare dalla inclinazione della lava  doveva superare ampiamente i 3000 m di altezza. La costante retrocessione delle pareti della Caldera ne fece diminuire rapidamente l’altezza.

Nella testata dell’edificio rimangono i resti di valli di erosione glaciale, questo significa che solo 20000 o 10000 anni fa esisteva una parte centrale  che era sufficientemente estesa ed alta per accumulare grandi quantità di ghiaccio.

L’erosione del terreno di questi picchi, l’aggiustamento fessurale, i movimenti dell’isola l’erosione, ecc... hanno conformato la Caldera come è oggi.

La Caldera del Taburiente nella sua parte Sud Est rimane unita al picco Bejenado che ha una età inferiore alle fasi geologiche citate in precedenza.

   

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