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Riccardo Giacconi - NOBEL per la Fisica 2002

Riccardo Giacconi, premio Nobel per la Fisica nel 2002, è nato a Genova il 6 ottobre 1931 ed è stato studente del Liceo Scientifico “Vittorio Veneto” di Milano, dove la madre, Elsa Canni Giacconi, era docente di matematica e fisica. Ha proseguito gli studi universitari in Fisica, presso L’Università degli Studi di Milano dove ha ottenuto il dottorato in Fisica.

Si è trasferito negli Stati Uniti nel 1956 e due anni dopo ha iniziato a collaborare con l’Università di Princeton. Nel 1959 è stato chiamato da Bruno Rossi all’American Science and Engineering, AS&E, per lavorare ad un programma di ricerca sui raggi X provenienti dal cosmo.

Riccardo Giacconi, cittadino statunitense, è considerato il padre dell’astronomia a raggi X.

Nel 1962 ha scoperto Scorpius X-1, una nuova e inaspettata sorgente di elevata energia al di fuori del Sistema Solare che emette radiazione X migliaia di volte maggiore che nella banda ottica. L’importanza di tale risultato di ricerca ha motivato Giacconi e i suoi collaboratori a costruire, dal ’66 al ’70, il primo satellite interamente dedicato allo studio delle sorgenti astronomiche di raggi X. Il satellite è stato lanciato in orbita il 12 ottobre 1970 dalla base San Marco in Kenia ed è stato battezzato UHURU, che significa “libertà” nella lingua swahili (prima lingua del Kenia), in onore di questo paese che aveva appena ottenuto l’indipendenza. Grazie a esso sono state scoperte 339 sorgenti astronomiche di raggi X, riconosciute successivamente come stelle di neutroni (Centaurus X-1) o vortici di materia intorno a buchi neri, fra queste, l’enigmatica Cygnus X-1.

Nello stesso periodo, Giacconi si è interessato anche della costruzione del primo telescopio a raggi X, montato a bordo dello Skylab nel 1970, per studiare la radiazione X emessa dal Sole. Questo telescopio a raggi X aveva un diametro ed una lunghezza pari a quelle del telescopio usato da Galilei nel 1610.

Trasferitosi nel 1973 presso l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, R. Giacconi ha guidato la costruzione di un potente osservatorio per l’astronomia a raggi X, messo in orbita nel 1978, HEAO-2, noto come Einstein. L’Osservatorio Einstein ha ottenuto le prime immagini a raggi X di resti di supernovae e di gas caldi in clusters di galassie, fino a localizzare oltre 7.000 sorgenti di raggi X.

Riccardo Giacconi è stato direttore, dal 1981 al 1993, dello Space Telescope Science Institute, presso la John Hopkins University di Baltimora (USA).

Dal 1993 fino al 1999 R. Giacconi ha guidato l’ESO, European Southern Observatory, nella costruzione del più grande interferometro ottico, il Very Large Telescope, costituito da un sistema di quattro telescopi, ciascuno con uno specchio di 8.2 m di diametro, in grado di lavorare insieme come un unico telescopio ottico pari a un diametro di 16 m.

Nel 1999 è stato nominato presidente delle Associated Universities, società che gestisce il National Radio Astronomy Observatory, NRAO.

Dal 1973 al1982 è stato Professore di Astronomia presso la Harvard University di Cambridge, Massachusetts, e dal 1981 al 1999 presso The Johns Hopkins University a Baltimora, Maryland; inoltre, dal 1991 al 1999 è stato Professore di Fisica e di Astronomia presso l’Università degli Studi di Milano, Italia.

Il Premio Nobel per la Fisica del 2002 è stato assegnato agli astrofisici Riccardo Giacconi, Raymond Davis, Jr., Masatoshi Koshiba. Metà del Premio è stata attribuita a R. Giacconi, guida principale nel campo dell’astronomia a raggi X, mentre R. Davis, Jr, e M.Koshiba si sono divisi la seconda metà del premio per le loro ricerche di astrofisica del neutrino.

La motivazione dell’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica è stata per Riccardo Giacconi un riconoscimento “per il pionieristico contributo all’astrofisica, che ha portato alla scoperta di sorgenti cosmiche di raggi X”.

R.Giacconi ha inventato e costruito il primo satellite a raggi X e il primo telescopio a raggi X, compiendo scoperte pionieristiche. Il suo contributo alla nascita ed allo sviluppo dell’astronomia a raggi X ha profondamente modificato la nostra visione dell’universo.

Foto: Hans Mehlin Copyright © Nobel Web AB 2002

A cura di Maria Grazia Grandi

 

Oliviero Toscani - fotografo

Conosciuto internazionalmente come pubblicitario dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie per Esprit, Chanel, Fiorucci, Prenatal. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per i giornali Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, Stern. Dal 1982 al 2000 (18 anni), si è occupato della pubblicità della Benetton, sviluppando anche la sua presenza online; ha creato anche Playlife, ramo sportivo della Benetton. Nel 1990, ha fondato il giornale Colors. Nel 1993, ha fondato Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede è stata progettata dall'architetto giapponese Tadao Ando. Fabrica ha prodotto progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre ed esposizioni per: ONU, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, La Repubblica, Arte, Mtv, Rai, Mediaset, e film che hanno vinto tre premi della giuria a Cannes e al Festival del Cinema di Venezia.

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Fulvio Bracco - industriale farmaceutico

L' imprenditore era presidente onorario del gruppo di famiglia, oggi guidato dalla figlia Diana, leader di Assolombarda. Si deve a Fulvio Bracco il decollo a livello internazionale dell' azienda farmaceutica omonima. La Bracco era stata fondata nel ' 27 dal padre di Fulvio, Elio, come licenziataria del gruppo chimico farmaceutico tedesco Merck. La famiglia Bracco, originaria di Neresine (nell' isola di Lussino, in Istria) era arrivata a Milano nello stesso anno, dopo aver subito persecuzioni e internamento da parte del governo austriaco che allora dominava Venezia Giulia, Istria e Dalmazia. Nel ' 34, dopo la laurea in Chimica e Farmacia, Fulvio Bracco entrò in azienda. Negli anni 50 l' imprenditore fece nascere lo stabilimento di Lambrate. Poi lanciò l' azienda nel settore dei mezzi di contrasto per la radiologia. Nel ' 63 Fulvio Bracco è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Numerose le cariche associative ricoperte negli anni: vicepresidente di Confindustria, presidente di Assofarma (oggi Farmindustria) e Aschimici (oggi Federchimica). Nel 1988 il Comune di Milano gli ha conferito la Medaglia d' oro, attestato di riconoscenza ai cittadini benemeriti