Liceo Scientifico Statale
VITTORIO VENETO
Via De Vincenti,7 - 20148 Milano
Tel. 02405007 • 0240070256 • 0240072210
E-mail mips070007@istruzione.it
PEC mips070007@pec.istruzione.it

Ex VV

Riccardo Giacconi - NOBEL per la Fisica 2002

Riccardo Giacconi, premio Nobel per la Fisica nel 2002, è nato a Genova il 6 ottobre 1931 ed è stato studente del Liceo Scientifico “Vittorio Veneto” di Milano, dove la madre, Elsa Canni Giacconi, era docente di matematica e fisica. Ha proseguito gli studi universitari in Fisica, presso L’Università degli Studi di Milano dove ha ottenuto il dottorato in Fisica.

Si è trasferito negli Stati Uniti nel 1956 e due anni dopo ha iniziato a collaborare con l’Università di Princeton. Nel 1959 è stato chiamato da Bruno Rossi all’American Science and Engineering, AS&E, per lavorare ad un programma di ricerca sui raggi X provenienti dal cosmo.

Riccardo Giacconi, cittadino statunitense, è considerato il padre dell’astronomia a raggi X.

Nel 1962 ha scoperto Scorpius X-1, una nuova e inaspettata sorgente di elevata energia al di fuori del Sistema Solare che emette radiazione X migliaia di volte maggiore che nella banda ottica. L’importanza di tale risultato di ricerca ha motivato Giacconi e i suoi collaboratori a costruire, dal ’66 al ’70, il primo satellite interamente dedicato allo studio delle sorgenti astronomiche di raggi X. Il satellite è stato lanciato in orbita il 12 ottobre 1970 dalla base San Marco in Kenia ed è stato battezzato UHURU, che significa “libertà” nella lingua swahili (prima lingua del Kenia), in onore di questo paese che aveva appena ottenuto l’indipendenza. Grazie a esso sono state scoperte 339 sorgenti astronomiche di raggi X, riconosciute successivamente come stelle di neutroni (Centaurus X-1) o vortici di materia intorno a buchi neri, fra queste, l’enigmatica Cygnus X-1.

Nello stesso periodo, Giacconi si è interessato anche della costruzione del primo telescopio a raggi X, montato a bordo dello Skylab nel 1970, per studiare la radiazione X emessa dal Sole. Questo telescopio a raggi X aveva un diametro ed una lunghezza pari a quelle del telescopio usato da Galilei nel 1610.

Trasferitosi nel 1973 presso l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, R. Giacconi ha guidato la costruzione di un potente osservatorio per l’astronomia a raggi X, messo in orbita nel 1978, HEAO-2, noto come Einstein. L’Osservatorio Einstein ha ottenuto le prime immagini a raggi X di resti di supernovae e di gas caldi in clusters di galassie, fino a localizzare oltre 7.000 sorgenti di raggi X.

Riccardo Giacconi è stato direttore, dal 1981 al 1993, dello Space Telescope Science Institute, presso la John Hopkins University di Baltimora (USA).

Dal 1993 fino al 1999 R. Giacconi ha guidato l’ESO, European Southern Observatory, nella costruzione del più grande interferometro ottico, il Very Large Telescope, costituito da un sistema di quattro telescopi, ciascuno con uno specchio di 8.2 m di diametro, in grado di lavorare insieme come un unico telescopio ottico pari a un diametro di 16 m.

Nel 1999 è stato nominato presidente delle Associated Universities, società che gestisce il National Radio Astronomy Observatory, NRAO.

Dal 1973 al1982 è stato Professore di Astronomia presso la Harvard University di Cambridge, Massachusetts, e dal 1981 al 1999 presso The Johns Hopkins University a Baltimora, Maryland; inoltre, dal 1991 al 1999 è stato Professore di Fisica e di Astronomia presso l’Università degli Studi di Milano, Italia.

Il Premio Nobel per la Fisica del 2002 è stato assegnato agli astrofisici Riccardo Giacconi, Raymond Davis, Jr., Masatoshi Koshiba. Metà del Premio è stata attribuita a R. Giacconi, guida principale nel campo dell’astronomia a raggi X, mentre R. Davis, Jr, e M.Koshiba si sono divisi la seconda metà del premio per le loro ricerche di astrofisica del neutrino.

La motivazione dell’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica è stata per Riccardo Giacconi un riconoscimento “per il pionieristico contributo all’astrofisica, che ha portato alla scoperta di sorgenti cosmiche di raggi X”.

R.Giacconi ha inventato e costruito il primo satellite a raggi X e il primo telescopio a raggi X, compiendo scoperte pionieristiche. Il suo contributo alla nascita ed allo sviluppo dell’astronomia a raggi X ha profondamente modificato la nostra visione dell’universo.

 

 

IN RICORDO DI RICCARDO GIACCONI

Il padre dell’astronomia a raggi X, Riccardo Giacconi, classe 1931, premio Nobel per la Fisica nel 2002, è morto a San Diego, in California, domenica 9 dicembre 2018, all’età di 87 anni.

Riccardo Giacconi ha ereditato la passione per le materie scientifiche dalla madre, Elsa Canni, insegnante di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico Vittorio Veneto, che lui stesso ha frequentato.

Si è laureato presso l’Università degli Studi di Milanodove ha proseguito gli studi di dottorato specializzandosi nella ricerca sui raggi cosmici e fu collega di Giuseppe Occhialini. Nel 1956 ha deciso di lasciare l'Italia per trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha ottenuto la cittadinanza, mantenendo quella italiana.

Tra le sue scoperte si ricorda la prima sorgente di raggi X, Scorpius X-1, nel 1962. Nel 1970 si è occupato del lancio di Uhuru, il primo satellite adibito all’astronomia a raggi X, che ha portato alla rilevazione di sorgenti cosmiche sconosciute e dato il via alle ricerche in questo campo. Nel 1973 è diventato direttore dell’Harvard Smithsonian Center for Astrophysics. Dal 1993 fino al 1999 R. Giacconi è stato direttore dell’ESO, European Southern Observatory, durante la costruzione a Paranal in Cile del più grande interferometro ottico, il Very Large Telescope, VLT, costituito da un sistema di quattro telescopi con specchi di 8,2 metri di diametro.

A lui è dedicato un asteroide della fascia principale: 3371 - Giacconi.

Il Liceo Vittorio Veneto ricorda con profondo cordoglio questo suo ex-studente con la speranza che il suo esempio e la sua passione per la Fisica e per l’Astronomia possano ispirare i giovani liceali a sfidare con impegno le frontiere della conoscenza e della ricerca.

Una bella intervista a cura di MEDIA.INAF

Foto: Hans Mehlin Copyright © Nobel Web AB 2002

A cura di Maria Grazia Grandi

 

Oliviero Toscani - fotografo

Conosciuto internazionalmente come pubblicitario dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie per Esprit, Chanel, Fiorucci, Prenatal. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per i giornali Elle, Vogue, GQ, Harper's Bazaar, Esquire, Stern. Dal 1982 al 2000 (18 anni), si è occupato della pubblicità della Benetton, sviluppando anche la sua presenza online; ha creato anche Playlife, ramo sportivo della Benetton. Nel 1990, ha fondato il giornale Colors. Nel 1993, ha fondato Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede è stata progettata dall'architetto giapponese Tadao Ando. Fabrica ha prodotto progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre ed esposizioni per: ONU, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, La Repubblica, Arte, Mtv, Rai, Mediaset, e film che hanno vinto tre premi della giuria a Cannes e al Festival del Cinema di Venezia.

Leggi la pagina su wikipedia

 

Fulvio Bracco - industriale farmaceutico

L' imprenditore era presidente onorario del gruppo di famiglia, oggi guidato dalla figlia Diana, leader di Assolombarda. Si deve a Fulvio Bracco il decollo a livello internazionale dell' azienda farmaceutica omonima. La Bracco era stata fondata nel ' 27 dal padre di Fulvio, Elio, come licenziataria del gruppo chimico farmaceutico tedesco Merck. La famiglia Bracco, originaria di Neresine (nell' isola di Lussino, in Istria) era arrivata a Milano nello stesso anno, dopo aver subito persecuzioni e internamento da parte del governo austriaco che allora dominava Venezia Giulia, Istria e Dalmazia. Nel ' 34, dopo la laurea in Chimica e Farmacia, Fulvio Bracco entrò in azienda. Negli anni 50 l' imprenditore fece nascere lo stabilimento di Lambrate. Poi lanciò l' azienda nel settore dei mezzi di contrasto per la radiologia. Nel ' 63 Fulvio Bracco è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Numerose le cariche associative ricoperte negli anni: vicepresidente di Confindustria, presidente di Assofarma (oggi Farmindustria) e Aschimici (oggi Federchimica). Nel 1988 il Comune di Milano gli ha conferito la Medaglia d' oro, attestato di riconoscenza ai cittadini benemeriti

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.